Covid-19, viaggio in corsia con i sacerdoti: “Esperienza viva di fede”. Una lunga sequela di preti che accompagnano ogni giorno i pazienti.

Covid-19. Ormai siamo abituati a sentire ogni giorno di numeri e pazienti e soprattutto morti che avvengono a causa del virus. Non siamo però abituati a parlare e a metabolizzare quei numeri di defunti che ogni giorno vediamo crescere inesorabilmente.

Un’ esperienza forte di vita è quella dei numerosi sacerdoti che ogni giorno attraversano i nostri ospedali per dare il ristoro di Cristo Risorto ai tanti malati di covid che affollano i nostri ospedali.

“Un momento particolare”- dicono alcuni sacerdoti- “con la fede dobbiamo accompagnare i pazienti anche agli ultimi istanti di vita. Come ben sapete i pazienti covid restano da soli, inermi difronte a quanto si prospetta davanti ai loro occhi, nessun parente e nessun amico a stringergli la mano. Solo Dio si trova li con loro e noi sacerdoti che attraverso la preghiera cerchiamo di dare coraggio e sollievo.”

“Certamente il momento più difficile è accompagnare alla morte una persona, ma posso testimoniare che a questi momenti tristi ricordo anche momenti di gioia. Ad esempio ho visto estubare e quindi uscire dalla terapia intensiva un signore che era lì da circa 20 giorni. Uno dei momenti dove vedi la potenza misericordiosa di Dio Padre, una gioia che mi ha dato tanto e che porterò per sempre come memoriale di fede per la mia vita.”

Oltre questi momenti ovviamente sono tante le testimonianze che i nostri sacerdoti hanno vissuto, e solo attraverso la preghiera e la fede sono riusciti ad affrontare questa missione.

Una calorosa preghiera a tutti i nostri consacrati che ogni giorno si dedicano con umiltà e dedizione al servizio che Cristo li ha chiamati ad assolvere.

foto articolo: agensir

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