Green Pass a scuola. I sindacati protestano, Bianchi rassicura: “E’ Uno strumento di tutela, non punitivo”.

Con il DL n. 111 del 6 agosto 2021, il terzo anno scolastico dell’era Covid-19 avrà una novità: il Green Pass. Il personale scolastico, oltre quello universitario, infatti dovrà essere in possesso del certificato verde per accedere sul posto di lavoro, pena la sospensione senza retribuzione né altro compenso. Si dovranno inoltre adottare determinate misure minime come l’obbligo di indossare la mascherina (esclusi i bambini più piccoli di 6 anni e soggetti incompatibili con il dispositivo).

Non si fanno attendere le reazioni della categoria. I sindacati della scuola, infatti, protestano contro il decreto accusando il governo di aver assunto la decisione in modo «unilaterale». «In una categoria già vaccinata al 90%, il provvedimento assunto sta alimentando forti tensioni»; tuonano in una nota unitaria. Forti dubbi anche sui precari: «ci si chiede ad esempio come tale obbligo si potrà estendere al personale precario, le cui prestazioni si richiedono nel giro di poche ore»

A cercare di smorzare gli animi il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi che nel suo primo post su facebook rassicura: «il Green Pass è uno strumento a tutela della salute di tutti, in particolare dei più fragili, non una misura punitiva». In seguito, dopo aver ringraziato il personale scolastico per la sua alta adesione alla campagna vaccinale, ribadisce: «la vaccinazione è un elemento fondamentale per il rientro a scuola in sicurezza e in presenza».

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Foto articolo: Immagine di repertorio

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